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Statuto


Art. 1) DENOMINAZIONE

E' costituita l'Associazione Forense E. de Nicola, con sede in Torre del Greco, presso gli uffici giudiziari. Essa è apolitica e non ha fini di lucro.

Art. 2) SCOPI

L'associazione si propone i seguenti scopi: a) concorrere alla elevazione del prestigio professionale della categoria; b) tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti onde rendere più agevole il superamento delle difficoltà professionali; e) rafforzare i legami di solidarietà tra gli iscritti; d) contribuire ad incrementare il patrimonio ì culturale degli iscritti col promuovere conferenze, premi, viaggi, visite a luoghi di interesse storico ed artistico ed ogni altra manifestazione che rivesta particolare interesse; e) perseguire fini di mutuo soccorso e di cooperazione sociale. 

Art. 3) DURATA

L'associazione ha durata indeterminata; l'anno sociale decorre dall'1 gennaio al 31 dicembre.

 

PATRIMONIO 

Art. 4) PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal ricavato delle quote sociali, da eventuali contributi volontari dei soci, da legati e donazioni provenienti da terzi.

 

SOCI

Art. 5) CATEGORIE DI SOCI

Dell'Associazione fanno parte le seguenti categorie di soci: ordinari, aderenti, ed onorari; sono soci onorari di diritto tutti gli avvocati già iscritti all'Associazione" E. de Nicola" che non esercitano più la professione forense per anzianità. L'Assemblea può nominare, con la maggioranza prevista dal comma 2 dell'art. 11 su proposta del Consiglio Direttivo, Presidente Onorario a vita un avvocato che si sia distinto per la particolare dedizione all'Associazione, nonché socio onorario qualsiasi persona che si sia distinta per particolari meriti scientifici, imprenditoriali e socio-culturali. Sono soci ordinari gli avvocati [ eliminare le parole e Procuratori ] iscritti ad uno degli Ordini degli Avvocati appartenenti al distretto di Corte di Appello di Napoli, residenti in qualsiasi comune della provincia; tra di essi assumono la qualifica di soci fondatori tutti coloro che abbiano fatto pervenire la  loro adesione all'associazione entro il 17 dicembre 1967.

Sono soci aderenti i praticanti avvocati abilitati all'esercizio del patrocinio davanti al Giudice Monocratico del distretto della Corte di Appello di Napoli, i quali hanno diritto di voto ma sono ineleggibili. I soci onorari non hanno diritto di voto e sono ineleggibili.

 

Art. 6) ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE

Per l'ammissione all'Associazione si presenta domanda al Consiglio Direttivo. Questo, riscontrati i requisiti necessari di cui all'art.5) accoglie o respinge la domanda.

 

Art. 7) QUOTE ASSOCIATIVE

Il socio è tenuto al pagamento della quota di iscrizione, nonché a  quella annuale nella misura determinata dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 8) DECADENZE

Dalla qualità di socio si decade, oltre che nel caso di cui all'art.6 a) per dimissioni, b) per morosità biennale, e) per radiazione o cancellazione dall'albo.

La decadenza è dichiarata dall'Assemblea su proposta, del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Probiviri.

L'Assemblea, su proposta di  almeno ¼ degli iscritti, può deliberare la decadenza dall'iscrizione all'Associazione del socio che abbia assunto comportamenti in contrasto con il vigente statuto e/o atteggiamenti lesivi dell'immagine dell'intera classe forense.

In ordine alla decadenza dell'iscrizione l'Assemblea decide a maggioranza dei 2/3 degli iscritti.

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE 

Art. 9) ORGANIDELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi dell'Associazione sono: l'Assemblea Generale dei Soci, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri.

L'Assemblea Generale dei soci è costituita dai soci ordinari ed aderenti; essa si riunisce due volte l'anno entro i mesi di gennaio e giugno e viene convocata dal Consiglio Direttivo con lettera raccomandata, a mano o via e-mail, o mediante affissione di manifesti presso gli uffici giudiziari di Torre del Greco, almeno 5 giorni prima.

L'Assemblea si riunisce in seduta straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo degli iscritti.

L'Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli iscritti in prima convocazione e con la presenza di almeno 1/5 degli iscritti in seconda convocazione. 
 

Art. 10) COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in mancanza, da un socio designato dall'assemblea stessa ed eletto a maggioranza di voti tra i presenti. L'Assemblea, in assenza del segretario, designa con le stesse modalità, un socio chiamato a svolgere le funzioni di segretario. Ogni socio ha diritto ad un voto e può partecipare validamente all'assemblea purché non versi in uno dei casi previsti dall'art. 8 ed anche nel caso in cui l'Assemblea debba decidere sul ricorso, presentato dal socio, avverso il provvedimento del consiglio direttivo a norma dell'art.8. Per la partecipazione all'Assemblea non sono ammesse deleghe.

 

Art. 11) DELIBERE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea decide a maggioranza semplice su tutti i provvedimenti che riguardano la vita dell'Associazione, su eventuali controversie inerenti le votazioni, sull'attività da svolgere, sulle richieste di particolare gravità da rivolgere al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, approva il rendiconto morale e finanziario.

E' richiesta la maggioranza assoluta dei soci, in prima convocazione, e la maggioranza di due terzi degli intervenuti, in seconda convocazione, solo per deliberare modifiche allo statuto. E' richiesta la votazione segreta per questioni attinenti alle persone dei soci.

La nomina di Presidente Onorario, su proposta del Consiglio Direttivo, viene deliberata dall'assemblea a maggioranza qualificata dei presenti pari ad almeno ¼ degli iscritti.

 

Art 12) IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo amministra e dirige l'Associazione. Esso è composto dal Presidente più otto membri eletti a maggioranza con voto segreto tra i soci ordinari che abbiano fatto pervenire per iscritto, al Segretario dell'Associazione, la propria candidatura alla carica di Presidente o di membro del Consiglio Direttivo, almeno quindici giorni prima della data fissata per le elezioni.

Del Consiglio Direttivo fanno, altresì parte, ma senza diritto di voto, il Past Presidente ed il Presidente Onorario

I componenti del Consiglio Direttivo eleggono nel loro seno il Vicepresidente ed il Segretario Tesoriere.

Il Presidente, il Past Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire la carica per più di due volte, consecutive.

Il Presidente uscente entra a far parte di diritto del nuovo Consiglio Direttivo con la carica di Past Presidente.

 

Art. 13) DURATA DEGLI ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Il Consiglio Direttivo il Presidente il Past President ed il collegio dei Probiviri e gli altri organi direttivi durano in carica tre anni a decorrere dalle elezioni e comunque decadono col 31 dicembre successivo. Tali cariche sono tra di loro incompatibili. L'elezione è valida quando abbia votato almeno la metà dei soci più uno.

Il Consiglio deve convocare l'Assemblea per le elezioni del nuovo Consiglio nei quindici giorni successivi.

Tutti gli organi uscenti restano in carica solo per l'ordinaria amministrazione sino all'insediamento dei nuovi organi, a tale adempimento provvedere il consigliere anziano del nuovo Consiglio.

Nel caso di cessazione della nomina di un numero di consiglieri non superiore a cinque il Consiglio sarà reintegrato mediante cooptazione da effettuarsi tra i primi non eletti.

Il Consiglio decade se i consiglieri cessati dalla nomina sono in numero superiore a cinque o a seguito di voto di sfiducia dell'Assemblea espresso a maggioranza del cinquanta per cento più uno degli iscritti.

 

Art. 14) IL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio Direttivo viene eletto tra i soci ordinari dall'Assemblea con la maggioranza dei voti espressi pere la carica. Egli presiede ed ha rappresentanza giuridica dell'Associazione. Può convocare il Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno e deve convocarlo quando vi sia la richiesta di almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso. Convoca altresì l'Assemblea e ne esegue i deliberati.

Può delegare alcune delle sue funzioni ad uno dei componenti del Consiglio Direttivo. In caso di suo impedimento o di assenza il Vice Presidente lo sostituisce per gli atti di ordinaria amministrazione.

 

Art. 15) IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo e, in ogni caso, l'Assemblea deliberano per tutti gli atti di straordinaria amministrazione, alla cui esecuzione provvede il Presidente del Consiglio Direttivo; esso è validamente costituito quando sia intervenuta la metà dei consiglieri.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti e in caso di parità dei voti, il voto del Presidente (o di chi ne fa le veci in quel momento) è determinante.

 

Art. 16) IL SEGRETARIO TESORIERE

Il Segretario Tesoriere ha in consegna i libri dell'Associazione, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea e li sottoscrive insieme al Presidente, custodisce tutti gli atti e documenti inerenti la vita associativa. Custodisce sotto la sua personale responsabilità, beni, denaro, ed ogni altro valore sociale. Riferisce mensilmente al consiglio direttivo della sistemazione del patrimonio sociale, ne custodisce l'integrità e riporta, in apposito registro, la contabilità della Associazione.

 

Art. 16bis) IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri che vengono eletti tra i Soci Ordinari che vantino un'anzianità di iscrizione all'albo professionale di almeno dieci anni e sono eletti con la maggioranza dei voti espressi per la carica.

Esso promuove la risoluzione delle controversie insorte tra i soci e presenta all'Assemblea, previa audizione delle parti interessate, richiesta motivata di provvedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti*

D'ufficio o su segnalazione di un socio può, altresì, promuovere procedimento disciplinare nei confronti di un socio che abbia assunto comportamenti in contrasto con il presente statuto con l'interesse dell'associazione e/o atteggiamenti lesivi per l'intera classe forense. Il collegio dei Probiviri può proporre l'adozione delle seguenti sanzioni disciplinari: censura orale, censura scritta, sospensione dalla qualità di socio per un periodo massimo di un anno e decadenza.

 

Art. 17) SEZIONI DISTACCATE

L'Associazione promuove la istituzione, presso altri comuni, di sezioni dell'Associazione forense E. de Nicola aventi propri organi deliberanti ed esecutivi godenti la più ampia autonomia.

 

Art. 18) DIRETTIVO DELL'UNIONE

Nel caso di più sezioni dell'Associazione, il Direttivo dell'unione delle varie sezioni è costituito dai Presidenti delle singole sezioni. I deliberati, assunti all'unanimità, sono immediatamente esecutivi, salvo ratifica delle rispettive Assemblee.

 


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